COSA FARE:

La primavera è iniziata e nonostante la grande quantità di neve caduta quest’anno nei fondovalle e alle quote più basse la vita ha iniziato a rinascere: crochi, epatiche e primule sono sparsi tra il verde rigoglioso dei prati.

A partire da questa stagione però bisogna fare i conti con la zecca, un piccolo parassita che è potenziale veicolo di alcune pericolose malattie ed è giusto che ogni escursionista sia informato.

Qui riporto alcune informazioni che hanno lo scopo di conoscere e non quello di spaventare. Se conosciuto questo rischio può essere gestito senza grandi problemi ma troppo spesso riscontro poca informazione a riguardo e questo, a mio avviso, è il reale pericolo.

Questi parassiti sono trasportati dagli animali ai quali si attaccano per un periodo di tempo per poi farsi cadere sulla vegetazione in attesa che qualche altro essere vivente passando di li le raccolga involontariamente.

Un escursionista può prendere una zecca camminando in mezzo all’erba alta, urtando rami bassi o arbusti o sedendosi semplicemente su un prato. Le zecche in questo caso si attaccano ai nostri vestiti e piano piano si muovono alla ricerca di un tratto di pelle scoperto. Questo loro spostarsi fa si che non solo su gambe e braccia possiamo trovarle ma su tutto il corpo.

Le zecche appena nate si chiamano pupe e sono quasi invisibile talmente sono piccole. In seguito passano a stadi successivi crescendo di dimensione. Ogni stadio richiede un pasto di sangue quindi la zecca ha bisogno di un ospite e una volta raggiunto lo stadio successivo può staccarsi spontaneamente.

QUALI SONO LE PRINCIPALI MALATTIE CHE UNA ZECCA PUO’ TRASMETTERE AD UN UOMO?

Le più pericolose malattie che la zecca può trasmettere all’uomo sono due.

La prime è la TBE (Tick Borne Encephalitis), o eningoencefalite primaverile-estiva, una MALATTIA VIRALE acuta del sistema nervoso centrale. Questo virus non viene trasmesso subito dal parassita ma solo dopo alcune ore quindi è importante accorgersi e RIMUOVERE LA ZECCA NEL GIRO DI POCO TEMPO, andando così a ridurre di molto le possibilità di contagio. Nella maggior parte dei casi il nostro corpo produce gli anticorpi e il virus scompare senza darci sintomi importanti. Nel 30% dei casi però si manifesta dai 3 ai 28 giorni successivi con FEBBRE ALTA, mal di testa e gola. Per questo è fondamentale tenersi monitorati.

La seconda malattia è la Borreliosi o MALATTIA DI LYME. Si tratta di una malattia subdola che si manifesta in ritardo rispetto al morso e che se non prontamente curata a lungo termine può portare a gravi problemi cardiaci e neurologici. Anche in questo caso è FONDAMENTALE IL MONITORAGGIO DELLA PUNTO PUNTURA. La borreliosi si manifesta con un eritema della pelle molto caratteristico, detto ERITEMA STRISCIANTE, ed è composto da cerchi concentrici di colore rossastro (vedi foto).

Se si osserva l ‘eritema strisciante segnalarlo prontamente al proprio medico curante.

Non tutte le zecche sono infette, quindi niente panico!

COSA PUO’ FARE L’ESCURSIONISTA?

– Indossare vestiti chiari in modo che una zecca finita sui nostri abiti sia ben visibile

– Una volta a casa controllarsi bene il corpo allo specchio o con l’aiuto di qualcuno.

– Esistono degli spray repellenti ma onestamente non so dire se funzioni o meno.

– Esiste un vaccino per la TBE. Prima di vaccinarsi però sarebbe il caso di fare un esame del sangue per verificare di non avere già gli anticorpi della TBE. Oltre il 70% dei casi di TBE si autorisolvono e il corso genere gli anticorpi necessari a sconfiggere il virus. La vaccinazione è gratuita in alcune regioni italiane mentre a pagamento in altre, è il caso del Veneto. In questi ultimi casi il vaccino costa circa 150 euro e richiede 3 richiami nel corso di circa un anno.

– Per esperienza posso dire che ci sono persone che sono soggette ad essere punte da zecche e altre molto meno. Io ho preso una zecca negli ultimi 4 anni andando in montagna almeno una volta a settimana; a parità di uscite conosco persone che ne prendono più di 10 l’anno. Quindi se sapete di essere soggetti al morso ponete maggiore attenzione.

IN CASO DI PUNTURA COSA FACCIO?

In caso di morso di zecca bisogna stare innanzitutto calmi. La zecca va rimossa con delicatezza, non si devono mai usare sostanze irritanti come benzina o alcol, ne la zecca dev’essere schiacciata perché in caso di sofferenza o schiacciamento può rigurgitare il suo contenuto nel nostro corpo andando ad aumentare le probabilità di un’infezione. Bisogna prendere una pinzetta per toglierla dal nostro corpo, ne esistono in commercio di specifiche proprio per le zecche. Il parassita va afferrato senza stringere troppo e si deve compiere un movimento rotatorio in semso antiorario in modo da liberare il rostro della zecca dal nostro corpo in modo naturale senza il rischio che si stacchi e resti conficcato sottopelle. In seguito si deve disinfettare e tenere monitorato il punto della puntura e il nostro stato di salute nei giorni successivi senza ansie.