Si chiama mOOve ed è una pista ciclabile prefabbricata con materiali riciclati. idealista/news ha intervistato Elena Mancuso di Revo, la startup creatrice, per saperne di più.

Questo progetto (made in Italy) ha anche recentemente vinto la 2° edizione di IDEA (Innovation Dream Engineering Award), il concorso dedicato a startupper e innovatori riservato a progetti imprenditoriali innovativi connessi alle tematiche di smartlivingdomotica biotecnologie da implementare nelle smart cities.

Come è nato il progetto e qual è la vostra mission?

Siamo quattro amici che si sono conosciuti durante un master, studiando insieme è venuta fuori questa idea comune. Ci siamo resi conto che, in realtà, ci sono poche piste ciclabili, malgrado quello della bici sia un tema sempre più centrale per le amministrazioni comunali. Secondo noi non è tanto l’utilizzo della bici un concetto da infondere nei cittadini, il punto centrale è dotare le città di piste sicure che incentivino il cittadino a optare per la mobilità leggera.

Il nostro obiettivo era quello di realizzare un prodotto che si poggi per terra, evitando l’utilizzo di cantieri che comportano scavi e imprevisti, il che si traduce spesso in lavori bloccati e traffico congestionato. Secondo noi sono queste le ragioni che contribuiscono a rallentare la diffusione della mobilità leggera e la creazione di piste ciclabile, mOOve vuole offrire la soluzione a tutti questi problemi.

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Cos’è mOOve?

Non è solo una pista ciclabile, è un nuovo spazio di mobilità sostenibile, domani potrebbe servire non solo per le bici ma anche per i monopattini, per una semplice passeggiata o per percorsi pedonali di maratona. In sostanza si tratta di una pista prefabbricata, la sua produzione è a ciclo continuo e viene posata in loco mediante fissaggio a secco su qualsiasi tipo di fondo. Utilizziamo materiali di riciclo, di solito pneumatici di fine utilizzo.

Cos’è che differenzia mOOve da una ciclabile tradizionale?

La tecnologia. Abbiamo dotato la pista di sensoristica per la manutenzione, riusciamo a tenere il conto dei passaggi che avvengono in modo che, incrociando i dati, capiamo quando intervenire e sostituire il tappetino, il controllo è costante e programmato. Con mOOve, oltre ad abbattere i costi di produzione si riducono anche quelli di manutenzione.

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Tra le dotazioni tecnologiche ci sono anche sensori per la rilevazione dell’inquinamento, temperatura e umidità. Successivamente creeremo anche un’app per interagire con la pista stessa e misurare la propria performance. mOOve è pronta per la città del futuro, si parla tanto di smart city ma nessuno parla di come integrare le ciclabili, la nostra è già pronta a comunicare con semafori e controlli del traffico pensati per le automobili a guida autonoma.

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L’Italia è pronta a recepire questa tecnologia e a utilizzarla?

In questa prima fase stiamo valutando la vendita in versione standard e sono molto interessati i Comuni di Roma e Milano, ma anche altri Comuni ci hanno contattato per avere ulteriori informazioni. Paradossalmente abbiamo potenziali clienti pur non avendo ancora il prodotto, anche se la produzione è velocissima e credo che entro un anno la prima pista potrebbe essere posata a terra.

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Quali sono i possibili scenari di sviluppo?

L’Italia ha già approvato un piano che prevede quasi 6mila chilometri di piste ciclabili entro il 2023 e altri 20mila entro il 2027, è chiaro quindi che intorno alle piste ciclabili girano interessi economici molto forti. La nostra pista, oltre ad abbattere i costi, utilizza 100 tonnellate al chilometro di plastica riciclata e anche questo può garantire un ritorno economico grazie ai finanziamenti per il riciclo. Tra l’altro, avere una ciclabile nelle vicinanze contribuisce a far aumentare il valore di una casa.

Inoltre, il costo di una ciclabile tradizionale va da 300mila a un milione di euro in un contesto urbano. Per mOOVe non abbiamo ancora un’idea di prezzo, ma il costo finale comprenderà anche la manutenzione nei successivi anni di vita della pista. Il nostro è un progetto sociale. Sicuramente siamo al di sotto del milione di euro e l’offerta è totalmente modulabile, per configurazione e servizio.

 

Fonte: https://bit.ly/2W98M01