Resta da capire se questa decisione è da considerare eccessiva, anche alla luce della differenza mantenuta tra bici classica e bici a pedalata assistita.

-bike, assicurazione obbligatoria Ue

Nel bene e nel male, è dall’Unione europea che arriva la spinta all’uniformazione della regole. Anche in quei settori dove l’Italia sembra indietro o comunque non ha introdotto alcun pacchetto di norme.

Uno di questo è la e-bike ovvero le biciclette a pedalata assistita, rispetto a cui viene prospettata l’assicurazione obbligatoria entro il 2020.

Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione poiché la bici verrebbe di fatto equiparata a qualunque mezzo a motore ovvero a moto e motociclette.

Alla base di questa volontà ci sono i dati sull’aumento del numero di incidenti provocati da conducenti di biciclette a pedalata assistita che necessiterebbero di una copertura assicurativa.

Biciclette a pedalata assistita con assicurazione obbligatoria nel 2020 in Italia e in tutte le nazioni Ue

Stando allora al contenuto della direttiva della commissione europea, tra i mezzi per cui scatterebbe l’obbligatorietà dell’assicurazione ci sarebbero anche le light power assisted bicycles ovvero le biciclette a pedalata assistita.

La copertura diventerebbe obbligatoria e in qualsiasi circostanza. Significa che non terrebbe conto del luogo d’utilizzo o delle specificità tecniche del mezzo. Vengono di fatto equiparati a veicoli a motore.

Come viene fatto notare, sono sufficienti 25 chilometri orari – la velocità massima di percorrenza della e-bike – per provocare pericolose collisioni sia con auto e sia con pedoni. Resta da capire se questa decisione è da considerare eccessiva, anche alla luce della differenza mantenuta tra bici classica e bici a pedalata assistita.

Dal punto di vista tecnico, con la denominazione di Electrically power assisted Cycles sono identificate le biciclette dotate di pedalata assistita, quelle con la velocità massima di 25 chilometri orari.

Fino a questo momento le e-bike sono state equiparate a quelle tradizionali ovvero si può salire a bordo senza casco obbligatorio, senza patente e senza assicurazione.

Ma almeno sotto quest’ultimo versante, l’esecutivo comunitario le equipara a uno scooter. Alla base della direttiva, ricordiamo, il rischio di aumento degli incidenti sulle strade.

Fonte : businessonline