Manca ancora qualcosa….l’approvazione al Parlamento….

IL METRO E MEZZO ENTRA NEL CODICE DELLA STRADA.

Diventa legge la distanza minima di 1,5 metri per il sorpasso dei ciclisti.

«All’articolo 149, comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: Durante la marcia i veicoli […]. Fuori dai centri urbani, purché occorrano le condizioni di sicurezza e le condizioni della circolazione lo consentano, il sorpasso dei velocipedi deve essere svolto lasciando una distanza laterale di almeno 1,5 metri». Con questa frase inserita nel nuovo testo base del codice della strada la Commissione Trasporti ha definito una distanza di sicurezza per il sorpasso dei ciclisti. L’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani festeggia con grande entusiasmo questo traguardo raggiunto, per il quale si sta battendo da anni.

RIVOLUZIONE NEL CODICE DELLA STRADA 📒

A FAVORE DI CHI VA IN BICICLETTA 🚴‍♀️

✅ DISTANZA LATERALE MINIMA DI SICUREZZA DI 1,5 METRI

Dopo anni di lotte finalmente gli automobilisti saranno obbligati a mantenere 1,5 metri di distanza laterale quando supereranno un ciclista SU STRADE EXTRAURBANE. Una norma tanto voluta dal mondo del ciclismo sportivo, che ci allinea con quanto già previsto da altri Paesi del mondo (Spagna, Francia, Regno Unito, Australia, Stati Uniti).

✅ CASE AVANZATE PER CICLISTI AGLI INCROCI

Possibilità di istituire, mediante segnaletica orizzontale, linee di arresto per i ciclisti davanti ai veicoli a motore in attesa al semaforo.

✅ PERCORRIBILITÀ CORSIE PREFERENZIALI BUS

Possibilità da parte dei ciclisti di utilizzare legalmente le corsie preferenziali dedicate al trasporto pubblico.

✅ STRADE SCOLASTICHE

Nuova tipologia di strada a ridosso di plessi scolastici, su cui è possibile fare limitazione oraria di traffico e di velocità, quando gli studenti entrano o escono dalle scuole.

✅ PENE PIÙ SEVERE PER CHI GUIDA CON CELLULARE

Triplicano le sanzioni per la guida distratta da cellulare, oggi responsabile della gran parte degli incidenti sulle nostre strade. Chi lo fa rischia multe fino a 1700 euro.

✅ APERTURA A NUOVE FORME DI MOBILITÀ

Sui percorsi ciclopedonali potranno circolare anche skate e monopattini, rispettando comunque gli altri utenti già presenti.

❌ NO ALL’OBBLIGO DEL CASCO IN BICICLETTA

Chi vorrà potrà comunque indossarlo ma senza essere obbligato a farlo. L’evidenza è che in tutti i Paesi in cui è stato inserito, l’obbligo ha fatto diminuire il numero di ciclisti, vanificando gli effetti della cosiddetta “safety in numbers” (ovvero “più ciclisti ci sono in strada, più i ciclisti stessi sono sicuri”).

❌ NO ALLE TARGHE PER BICICLETTE

Dopo il disastroso risultato della Svizzera nessun Paese oggi obbliga i ciclisti al possesso di una targa.

❌ NO AL LIMITE DI 150 KM/H IN AUTOSTRADA

Se la norma fosse passata, l’Italia sarebbe stata il Paese con i limiti di velocità più alti del mondo. Ce lo dicono i dati: maggiori sono le velocità, maggiore è l’incidentalità, la mortalità e le emissioni di inquinanti e gas serra.