L’arrivo dell’autunno porta con sé il cambio di orario da legale a solare.

Orologi dunque indietro di sessanta minuti. Il passaggio avverrà la notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre.

In attesa che ogni Stato membro dell’Unione europea decida cosa fare, a ottobre è previsto il cambio dell’ora con il passaggio da legale a solare.

Il cambio di orario avverrà nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, alle 3, e bisognerà portare gli orologi un’ora indietro.

L’ora solare resterà in vigore fino al 29 marzo 2020.

Il percorso per eliminare il doppio passaggio da ora solare a ora legale e viceversa è solo all’inizio e prima di diventare effettivo sarà necessario il via libera del Parlamento europeo e dei capi di Stato e di governo dell’Unione.

Già lo scorso febbraio il Parlamento europeo aveva affrontato il tema senza però trovare un accordo sull’ipotesi di abolizione del doppio orario.

Alla fine si è arrivati alla soluzione di far decidere autonomamente agli Stati membri se mantenere il cambio dell’ora o abolirlo. L’Italia ha tempo fino ad aprile del 2020 per effettuare la scelta.

Il cambio dell’ora da solare a legale è stato introdotto per risparmiare energia durante la Prima e Seconda Guerra mondiale, riducendo il consumo di elettricità.

La misura è poi stata adottata definitivamente in Italia nel 1966.

La convenzione dell’orario estivo non fa che “imitare” il bioritmo dei nostri antenati, che si svegliavano all’alba senza orologi, seguendo il progressivo anticipo del sorgere del sole in primavera e il ritardo in autunno.

Il cambio dell’ora avviene solitamente in orario notturno per arrecare meno disagio possibile ai trasporti che, di notte, effettuano meno tratte.