Quali sono i vantaggi del fornirsi nei negozi indipendenti di biciclette
Ci sono un sacco di argomenti ricorrenti nel mondo del ciclismo: dalle discussioni su abbigliamento, protezioni e sospensioni, fino a chi difende a spada tratta la scelta riguardo alla dimensione delle ruote, con confronti spesso accesissimi. Un argomento su cui tutti sono comunque d’accordo è che acquistare bici, attrezzatura e ricambi dal negozio di bici locale, invece che da un sito web (specializzato o meno), è la cosa migliore per questo sport.
Spesso e volentieri “chi predica bene razzola male”, per la semplice ragione che comprare online permette di risparmiare denaro. In passato i negozianti locali sono stati la spina dorsale della comunità ciclistica, ma qual è il loro posto adesso nell’era delle vendite dirette e dello shopping online? L’abbiamo chiesto a Pete Clarke, co-proprietario del negozio indipendente Biketrax Cycle Shop di Edimburgo, che ci spiega come sia ancora importare supportare il proprio negozio locale di biciclette.

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Photo: 58 Rosso Bikers’store ®

1. Competenza, onestà ed esperienza

Una chat online è comodissima dopo una lunga giornata di lavoro, ma nulla può sostituire l’esperienza di un meccanico di bici che ha avuto le mani coperte di grasso negli ultimi 30 anni, o il consiglio di qualcuno che conosce ogni singolo dettaglio di ogni parte di bicicletta sul mercato: «Dobbiamo assicurarci che il livello del servizio sia migliore di quello che si ottiene online o noleggiando una bici da uno shop non specializzato», spiega Pete. «In un negozio fisico di biciclette sei di fronte a persone reali con una vera esperienza e una vera passione. Non è un semplice ragazzo che sta in un magazzino e mette un prodotto dentro una scatola per poi spedirlo. Ma c’è anche posto per la vendita diretta online: anche noi ci siamo e non impediremmo mai a un appassionato di acquistare dal nostro sito, ma preferiremmo che entrasse in negozio».
«Le bici sono oggetti specifici, a partire dalla taglia, e basarsi sulle recensioni è difficile perché oltre a una certa soglia di prezzo non esiste una bici scadente, e diventa difficile capire qual è la soluzione giusta per te», continua Pete. Molti pensano di volere o avere bisogno di un tipo di bici o componente, quando in realtà lo stile di riding personale è molto più adatto a qualcosa di completamente diverso: «Puoi parlare con tutti i tuoi amici, ma spesso il ragazzo del negozio ne sa di più. A volte le persone pensano di aver bisogno di un telaio in carbonio, ad esempio, ma spesso – anche rimettendoci – per il rispetto del cliente finisci di convincerlo ad acquistare un modello più economico».

2. Riparazioni d’emergenza a portata di mano

Ordinare una camera d’aria su Amazon o su uno store online specializzato va bene, ma cosa succede quando ti accorgi che hai uno pneumatico tubeless sgonfio di sabato mattina e non riesci a risolvere? Che cosa succede quando la tua bici inizia a produrre una serie di cigolii e scricchiolii preoccupanti e non hai idea da dove provengano? Dov’è il tuo rivenditore super-scontato adesso? La soluzione sta ovviamente in un negozio reale: «Anche per noi non è semplice gestire le emergenze perché siamo pieni di lavoro, dalla riparazioni all’assemblaggio di nuove bici. Un negoziante locale non dovrebbe mai dire di no di fronte a queste richieste, anche da parte di chi non è un cliente abituale o non ha acquistato la nuova e fiammante MTB da te».

3. Il prodotto giusto per le proprie esigenze

Tutti abbiamo ordinato qualcosa su internet che non non veste alla perfezione (dalla bici all’abbigliamento). Non si può provare prima di acquistarlo, quindi potrebbe non andare bene. Pete afferma: «Entrano tante persone in negozio con componenti che non si adattano alla propria bici, o che non sanno come montare (a volte perché non hanno l’attrezzatura necessaria)». Questo ha anche inevitabilmente portato alla nascita di pseudo-acquirenti, che provano la merce in negozio prima di comprarla online: «Noi offriamo un servizio in più ma è tutto gratis sino a quando non acquisti, soprattutto con le scarpe, forse il caso più diffuso. Capita anche con le bici test, con potenziali clienti a cui lasci la bicicletta in prova per un giorno o due per poi scoprire che l’ha presa scontata da un’altra parte, simpatico vero?».

4. La maggior parte dei negozi è molto più che un semplice negozio

La tendenza è molto diffusa nel Regno Unito, ma anche da noi non mancano i casi di negozi di bici che offrono un servizio bar: «Da parecchi punti di vista, la gente si aspetta molto di più da noi rivenditori, non si tratta più di allestire e vendere bici, ma creare un vero e proprio punto d’incontro. Può essere utile soprattutto nella stagione fredda, dove si lavora meno e al tempo stesso si chiacchiera di più sulle novità che si vedranno nella prossima stagione. Un’altra cosa interessante su cui stiamo lavorando è migliorare il look della nostra officina e del negozio in generale, offrendo anche uno spazio di discussione con i clienti che vogliono consigli dal meccanico in uno spazio adeguato».

5. Il negozio locale è ancora al centro della comunità ciclistica

Questo può rappresentare una sorpresa per chiunque viva principalmente online, ma l’interazione umana non è sempre la cosa peggiore del mondo. C’è qualcosa di bello e unico nel conoscere le persone che lavorano nel tuo negozio di biciclette locale, che spesso organizzerà anche gite sociali nel giorno di chiusura infrasettimanale o nel weekend: «Probabilmente non ne ricaviamo granché dal punto di vista delle vendite, ma è comunque una cosa fantastica», dice Pete. «A noi piace lavorare sulle bici, girare in bici e incontrare nuovi biker».

Fonte : Redbull
​Redatto da : Red Bull Team